Segue l’atto penitenziale, introdotto dal sacerdote con queste parole:
S. Fratelli e sorelle, per celebrare degnamente i santi misteri, riconosciamo i nostri peccati.
Segue una breve pausa di silenzio. Poi tutti insieme pronunciano la formula della confessione generale:
Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli e sorelle, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni,
e, battendosi il petto, dicono:
per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa.
proseguono:
supplico la beata sempre vergine Maria, gli Angeli, i Santi e voi, fratelli e sorelle, di pregare per me il Signore Dio nostro.
Segue l’assoluzione del sacerdote:
S. Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.
P. Amen.
Oppure:
Segue l’atto penitenziale, introdotto dal sacerdote con queste parole:
S. Fratelli e sorelle, all’inizio di questa celebrazione eucaristica, invochiamo la misericordia di Dio, fonte di riconciliazione e di comunione.
Segue una breve pausa di silenzio. Poi il sacerdote dice:
S. Pietà di noi, Signore.
P. Contro di te abbiamo peccato.
S. Mostraci, o Signore, la tua misericordia.
P. E donaci la tua salvezza.
Segue l’assoluzione del sacerdote:
S. Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.
P. Amen.
Oppure:
Segue l’atto penitenziale, introdotto dal sacerdote con queste parole:
S. Gesù Cristo, il giusto, intercede per noi e ci riconcilia con il Padre: per accostarci degnamente alla mensa del Signore, invochiamolo con cuore pentito.
Segue una breve pausa di silenzio.
Poi il sacerdote, o il diacono o un altro ministro, dice o canta le seguenti invocazioni o altre con il «Kýrie, eléison».
S. Signore, mandato dal Padre a salvare i contriti di cuore, Kýrie, eléison.
P. Kýrie, eléison.
S. Cristo, che sei venuto a chiamare i peccatori, Christe, eléison.
P. Christe, eléison.
S. Signore, che siedi alla destra del Padre e intercedi per noi, Kýrie, eléison.
P. Kýrie, eléison.
Segue l’assoluzione del sacerdote:
S. Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.
Il popolo risponde:
P. Amen.
Seguono le Invocazioni «Kýrie, eléison» («Signore, pietà»), se non sono state già proclamate o cantate con l’atto penitenziale:
S. Kýrie, eléison.
P. Kýrie, eléison.
S. Christe, eléison.
P. Christe, eléison.
S. Kýrie, eléison.
P. Kýrie, eléison.
Oppure:
S. Signore, pietà.
P. Signore, pietà.
S. Cristo, pietà.
P. Cristo, pietà.
S. Signore, pietà.
P. Signore, pietà.
Poi, quando è prescritto, si canta o si proclama l’Inno «Gloria in excelsis Deo»:
Gloria a Dio nell’alto dei cieli * e pace in terra agli uomini, amati dal Signore. * Noi ti lodiamo, ti benediciamo, * ti adoriamo, ti glorifichiamo, * ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, * Signore Dio, Re del cielo, * Dio Padre onnipotente. * Signore, Figlio unigenito, * Gesù Cristo, * Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, * tu che togli i peccati del mondo, * abbi pietà di noi; * tu che togli i peccati del mondo, * accogli la nostra supplica; * tu che siedi alla destra del Padre, * abbi pietà di noi. * Perché tu solo il Santo, * tu solo il Signore, * tu solo l’Altissimo, * Gesù Cristo, * con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. * Amen.
Terminato l’inno, il sacerdote, a mani giunte, dice:
S. Preghiamo.
E tutti, insieme con il sacerdote, pregano in silenzio per qualche momento.
Quindi il sacerdote, con le braccia allargate, dice o canta la Colletta. La colletta termina con la conclusione lunga:
S. ... Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, * e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, * per tutti i secoli dei secoli.
Il popolo acclama:
P. Amen.